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March 19
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….è inspiegabile ciò che può farti sentire una partita di hockey al mitico Lido,soprattutto se la partita è una di coppa,valida per l accesso alla final four, un match che solo quattro squadra posso parteciparvi,significa le squadre migliori del girone si ritrovano a dover gareggiare fra di loro per potersi portare a casa l ambita coppa ,che in questo caso si chiama CERS. Il tanto atteso traguardo è stato colpito da noi poveri lanieri,squadra di mille dubbi,di mille sfortune,fin dal inizio stagione una nube nera s è messa sopra noi procurandoci dapprima l infortunio di capitan Pranovi,forzato allo stop da un strappo che gli ha provocato l assenza dalla pista per un bel po’ di tempo,poi l abbandono del portiere Nils per problemi di salute e con il finire a metà febbraio l addio del piccolo Josie che ci ha lasciato a bocca aperta ma soprattutto con un altro posto vuoto nelle file nostre..sembrava che la jella ci avesse colpito ed affondato ma noi,nonostante tutto e tutti ci siamo alzati da terra e abbiamo continuato a rincorrere il quarto posto che, per molti,sembrava solo un miraggio date le catastrofiche trasferte che facevamo,molte critiche caddero sulla squadra come tuoni ruggenti,musi lunghi e paroloni furono sprecate per nulla ma loro ce l hanno fatta,nessuno aveva messo in un angolo del cuore solo l idea di poter vincere a Portosanto,invece loro sono ritornati dal Portogallo con il risultato di 3 a 2 , un finale che già ci faceva sognare di essere in Francia,un 3 a 2 che ci lasciava tutti ammutoliti,quasi come a volerci dire “hey noi ci siamo e niente è impossibile”,ritornarono a casa dal Portogallo a sera tarda stanchi e sfiniti ma con l allegria per averci dato un ennesima gioia,un risultato che arrivò poco dopo san valentino,la festa degli innamorati,un regalo per tutti quelli che,come me,sono innamorati di loro,che impazziscono nel vederli giocare,che sentono il cuore a mille nel vederli li davanti vestiti di bianco come angeli con le rotelle,che volano nella pista e gol dopo gol accendono il nostro cuore,ci fanno scorrere il sangue a mille,l adrenalina sale a più non posso se Dio segna, la curva impazzisce se Mattia fa segno di esultare di più, tutto il pubblico del lido si anima se i gol diventano in successione,tutti rimangono appesi alla rete e si fa il countdown finale e s inizia a cantare “forza valdagno”. E sabato si è consumata l ennesimo delirio collettivo,credo che nemmeno nella finale playoff ci fosse cosi tanta gioia,credo di non essere mai stata cosi tesa in vita mia,ero un misto di stupore e meraviglia,ci ho creduto fin dal inizio e sentivo che anche loro ci credevano,ero consapevole che non avrebbero mollato anche solo per noi,per tutti quelli che erano corsi li per incitarli a non mollare mai di combattere fino alla fine,al primo gol fu subito delirio collettivo, Carlos(Dio) passa e Davide insacca,ancora ho in mente quel gol che buca la rete, e i due finiscono tra le braccia della curva a prendersi il giusto merito, poco dopo è la volta di Marcelo,arriva in corsa e con una carambola insacca il due a 0 ed è già follia valdagnese,questa volta và a prendersi il giusto merito proprio nel angolo dove sono io, fra il finire della curva Brigate e l inizio della vecchia Fossa,si abbracciano e ci credono,nei loro occhi si vede la voglia di fare le valige. Si rientra al secondo tempo e siamo tutti già con un piede a Quèvèrt ma con il resto del corpo ancora al Lido,bisogna finire la partita e riamanere dentro perché questo è uno degli obbiettivi, arriva il gol di sua maestà ed è “pura vida”,lui si gira verso di noi e fa il “Nicolia show”, il balletto sui pattini con a ritmo le mani,Alberto Lodi si gira e fa cenno di aizzare le mani e di gridare più forte,sul3 a 3 ancora tutti che cantano e urlano,sussulti e tremori, tutti appesi ad un filo di lana che in questo caso è il tempo che scorre veloce e gli avversari che non ci stanno a perdere,arriva un rigore che fa balzare tutti in piedi,e mi giro e dico una frase al mio amico Giovanni “a Giovà di na preghiera alla tua Madonna che ce la facciamo, ci siamo ci facciamo le valige”,lui mi sorride e dice “anche a san Gennaro la dico”, al dischetto Dio non sbaglia e scatena l inferno bianco azzurro,un inferno dove non ci sono diavoli con forche e corna,un inferno che ha per protagonisti dei piccoli angeli vestiti di bianco, che non hanno la nuvoletta o l aureola,ma hanno in mano una stecca e ai piedi dei pattini,nel cuore hanno la voglia di farcela e nella mente hanno già il viaggio diretto a Quevèrt, fra le grandi. Il Lido si lascia trasportare dal allegria e dalla magia che giorno dopo giorno ci regala emozioni,e ci fa sentire sempre più fieri di essere valdagnesi,con mille difetti ma sempre unici nel nostro modo. Nessuno potrà mai farmi dimenticare le emozioni che ho provato sabato 15 marzo 2008. adesso il 19 e 20 aprile noi piccoli valdagnesi saremo fra le grandi,le luci si accenderanno anche per noi e per due giorni saremo al centro del mondo,del nostro mondo e poco importa cos accadrà,poco importa chi avremo di fronte a noi,poco importa cosa penseranno perché noi ci saremo,ognuno di noi sarà accanto a loro a fargli capire che vada come vada è un successo e che qualsiasi cosa sia forza valdagno perché il resto oramai è solo e vera NOIA!!!!grazie mille ragazzi,credeteci sempre e sempre andate a testa alta perché noi siamo la Toyota Valdagno!!!!
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March 13
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…. E si io ho sfiorato il sogno con le dita,l ho afferrato, l ho cullato nelle mie braccia,l ho amato per 6 lunghi mesi,giorni bellissimi che non potrò mai dimenticare,parole,gesti,sguardi che mi hanno fatto sentire importante,amata,capita,protetta, ore che erano troppo veloci,minuti che hanno lasciato dentro me un buco incolmabile,il mio cuore ti piange ancora e ancora mi ritorni in mente,negli occhi del mare mi sembra di vederti,tu con quei occhi cosi strani,a volte azzurri da abbagliare altri verdi come lo smeraldo,dove poter sperare,quei capelli sempre tenuti corti per motivi “logistici” dicevi ti davano l aria sbarazzina,quelle spalle cosi grandi sembravano una montagna che mi riparava da tutto ciò che di brutto c era, quelle tue braccia cosi magre ma cosi forti mi facevano sentire l unica,quel tuo naso cosi perfetto che io ci scherzavo e dicevo che il dopo militare potevi fare il fotomodello,quelle tue guance sempre un po’ arrossate che sembravi un bambino,la tua bocca troppo spesso attaccata alla mia come sembrava buffa quando cercavi di dirmi “adesso basta smettila” in un italiano che non ti si addiceva,comè strano che proprio in questo giorno tu mi venga in mente cosi fortemente,forse perché ho trovato la tua lettera,quelle poche righe scritte con la speranza di poter tornare a casa,amore mio non ti ho più visto,sei tornato avvolto in una bandiera,e non ho nemmeno potuto dirti di si come ti saresti meritato,ho trovato quelle parole scritte cosi lontano da me,da noi,non avrò più le tue braccia a stringerti a te,non avrò più quei occhi che tanto mi lasciavano incantata,si sono spenti in quel posto maledetto,i tuoi capelli non ti crescono più e le tue guance non sono più rosse,non sento la tua voce da non so quanto tempo ma leggendo le tue parole mi sembra di sentirti,io che rido imbarazzata per una cosa detta in un inglese imperfetto e tu che cerchi di spiegarmi e mi dici “basta,ora stop”,piccolo tesoro mio dove sei?in che angolo di cielo ti trovi? Affinchè io possa voltarmi e guardarti splendere,e dedicarti questa canzone che sembra scritta per noi,l unico vero amore che io abbia mai avuto,l unico vero e proprio sogno che io abbia mai potuto afferrare,sono riuscita ad addormentarmi con te, a vedere le luci del alba con i tuoi respiri,annusare quel profumo di sapone che sapevi appena fuori dalla doccia,ho potuto assaporare il gusto delle tue lacrime mescolate alle mie alla notizia che saresti partito,ma non ho mai potuto dirti che non ho mai amato nessun altro come te,ora è tardi e non so come fare,ho sentito alla radio questa canzone che sembra scritta per noi,spero ti arrivino le note da lassù,spero le dolci parole possano esprimere ciò che sei stato per me,ciò che tuttora sei……
Perchè indimenticabile ancora sei per me
anche se i giorni passano più duri senza te
tutte le cose che farò avranno dentro un po' di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
Ma è solo solitudine la nostra libertà
paura insopportabile della felicità
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po' di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile...indimenticabile
Ma se il destino è vivere nell'infelicità
vicini e lontanissimi oltre l'eternità
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po' di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile...indimenticabile...
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po' di te
perchè lo so dovunque
andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile...
indimenticabile
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Ciao,come stai?
Spero davvero che tu stia bene, anche se forse non ci credi o non te lo faccio vedere. Ti scrivo questo perché non lo sai che non riesco a dirtelo guardandoti negli occhi,sai come sono, a volte leone ma altre agnellino,o almeno davanti a te a volte mi sento cosi,se ti fisso diritto in quei occhi cosi scuri e,in alcune circostanze,ghiacciati mi blocco e non riesco ad esprimere ciò che davvero sento e finisco con dirti cose che non hanno senso o finirei con sparare qualcosa che ti farebbe innervosire e finiremo con il litigare per l ennesima volta. Non voglio che succeda ancora,almeno non lo posso permettere, dopo l ultima litigata furibonda che abbiamo avuto credo che abbiamo toccato il fondo,tutte quelle parole gettate al vento senza senso sono ancora tuoni nella mia testa, e quelle parole “basta sms” ancora sono impresse nella mia mente, il fatto è che non mi và che tutto ciò che è stato detto e fatto vada gettato come una cosa vecchia e inutile,sarebbe come gettare una parte del mio cuore e,credo,anche una parte del tuo perché, a differenza di molti,non penso che tu sia davvero quel finto bugiardo calcolatore che si diverte a prendere in giro le persone,non posso pensare di essermi fidata di un tipo cosi,non voglio credere di essermi affezionata ad un individuo cosi,io le persone cattive le vedo da lontano e ne riconosco l odore in mezzo alla gente. Stasera che ti ho visto giocare,era da un bel po’ che non ti vedevo fare allenamento e ammetto che non volevo entrare,avevo paura di incrociare i tuoi occhi,avevo il timore di un mancato saluto,o di uno sguardo brutto,ero abbastanza impacciata a dire il vero e non so come mi sarei comportata e avevo paura della mia reazione e anche della tua,credo che forse ci saremo sentiti in imbarazzo ma forse è solo una mia sensazione,fatto sta che per la prima volta avevo paura di te e di come ti saresti comportato e avevo il timore di tornare a casa e piangere ancora una volta,ho commesso degli errori conte e non mi voglio giustificare ma mi sono sentita attaccata e ferita e molto anche,ma magari sono state tutte frasi sentite e cose che magari non hanno avuto la spiegazione che pensavo io che hanno mandato tutto allo sfascio,e mi dispiace che non ci sia stato un chiarimento vero e proprio,vorrei che ci fosse un momento per parlarsi,per chiarirsi,io da una parte e tu dal altra e dire ciò che ci ha ferito e dirci cosa non ci sta bene l uno del altro e magari poter tornare ad essere ciò che si era,anche se non so davvero se sia una cosa buona o cattiva,ma sono del parere che un confronto non farebbe male. Almeno per non farmi più sentire come mi sento,non penso sia giusto che mi debba sentire cosi,credo di non meritarmelo,questo senso di schifo che ho attorno da quando è successo quel fatto mi fa stare male e appena t ho visto stasera,m è preso un ansia che non immagini e un senso di nostalgia,mi manchi,anche le volte che si litigava,ci mandavano parolacce e frasi senza senso e cattive se vogliamo ma anche quelle erano un qualcosa,mi manca quel “buona giornata” che ogni tanto mi dicevi,o il caffè al bar,mah….mi manca il mio amico,e te lo dico con il cuore in mano e con la stretta al fianco,mi manchi davvero tanto e non so davvero come fare a dirtelo guardandoti negli occhi, proprio quando mi ero accorta che ti volevo solo come amico è capitato il fattaccio e tutto è andato a scatafascio,lasciandomi cosi,sospesa nel aria,mi sento un po’ come un fiore che non riesce a sbocciare perché non riesce ad avere tutto il sole per se,mi sento che mi manca qualcosa ,quella piccola parte di te che in qualche maniera avevo acetato di avere,mi manca quella spontaneità che avevi con me,anche quelle parole che mi dicevi per farmi smettere di criticare,quei sorrisi mezzi “tenuti” che facevi….. entrambi abbiamo sbagliato ma io ho bisogno di guardarti negli occhi e dirti questo…che ti voglio bene davvero!!
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March 10
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Mi sento….come mi sento?? Come un foglio bianco senza bordi,mi sento come un cielo senza stelle,mi sento come una giornata d estate assolata senza un goccio d acqua.. e non so nemmeno io perché,o forse non lo voglio ammettere il perché!vorrei urlare a più non posso,fino a quando le corde vocali mi fanno male,vorrei correre fino a non avere più fiato nei polmoni,vorrei prendere a pugni qualcosa fino a quando ho il sangue che mi scende dalle mani,vorrei vorrei vorrei… vorrei stare meglio,sentirmi felice,sentirmi tranquilla,sentirmi amata ed apprezzata per quello che sono,per come sono con i miei difetti e pregi. Ho passato più della metà della mia vita a preoccuparmi per ciò che le persone potrebbero pensare di me e,da tre anni ad ora,non mi pongo più il problema,non mi frega di ciò che pensano perché io sono consapevole del mio valore,ho toccato con mano cosa significa non essere nulla e ho provato la sensazione di quando sei mezzo di qua e mezzo di là, anche se quel posto non si sa come sia,nessuno è mai tornato a dire comè,cosa cè,come ci si trova…ho toccato la linea che ti fa sentire vivi e morti e nel mio ritorno ho capito che la mia vita è importante,se non per gli altri per me stessa,lo deve essere per me stessa,devo essere felice per me,devo sorridere perché cosi non mi vengono le rughe,devo essere piena d entusiasmo per il mio cuore,devo camminare passo passo con il mio fiato e devo correre con i miei battiti del cuore,ma in questo periodo vedo che tutto intorno a me non è come l avevo sempre visto e mi rattristo,mi metto malinconia e non ho voglia di vedere nessuno,né di sentire nessuno,vorrei scappare da tutto e tutti,ma non è la cosa giusta,bisogna affrontare sempre ciò che non và e non girarci attorno,ma non so come fare non so come affrontare questo senso di nulla che mi pervade e mi sentire niente agli occhi di chi mi vedono,mi sento come un fantasma nella strada,un anima che gira fra le case e che osserva ciò che accade,sente le voci di chi parla,ma non avverto nessun sentimento,nessun tremore,nulla di nulla. Fra meno di un mese è il mio 29 compleanno e se mi guardo dietro vedo un cumulo di macerie, ma sono convinta che dalle macerie di un palazzo ne puoi costruire uno migliore ed allora ho un po’ di fiducia, guardo più in fondo e vedo i miei amici che non ci sono più e mi mancano,ogni giorno passo davanti a quel maledetto posto che mi ha tolto il mio bene più grande e sento un nodo in gola e vedo ancora il suo corpo steso a terra, ogni minimo istante mi sento come quando avevo il mio amore accanto,il mio Lucas,l emozioni che provavo nel vederlo,il risveglio del mattino con lui era sempre bello,come mi guardava,come mi parlava,come mi sfiorava….forse sono ancora troppo attaccata a questo e non mi voglio staccare e in giorni come questi il nulla mi pervade per non farmi sentire quel calore…come faccio a dimenticare??non posso voltare pagina su una cosa che ancora ho dentro,ogni giorno lo rivedo nei miei occhi,mi sembra di sentirlo parlare ma è solo il nulla che mi fa sentire l eco…. Mi sento cosi male che non so nemmeno io come farmela passare,non esiste medicina che ti possa rendere qualcosa quando ti senti nulla…e continuo a piangere da sola,nel mio letto,lacrime che scendono senza un perché,dovrei essere felice e grata di aver avuto una seconda possibilità,una nuova vita da ricominciare come voglio io,ma non sempre penso sia stata una benedizione,forse Dio vuole mettermi alla prova e vedere se davvero me la merito questa seconda possibilità..mah!!chi lo sa….intanto il senso di vuoto mi pervade,rimango a guardare e non riesco a fermarlo………
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Stupendo congedo del mitico Lido ieri sera a Valdagno. Ieri sera si è disputata l ultima partita di campionato nella mitica pista storica del Hockey Valdagno,ovvero la pista Lido,che è stata palcoscenico di molte vittorie,molte sconfitte,discese e risalite,posto dove si sente tuttora l odore acro del sudore di molti campioni,del calibro di Trussen,Trinidade, il “cascatore d eccellenza” Frasca,il portiere che ancora oggi fa gola a molti Cunegatti,el Cabèzon scomparso l anno scorso e molti altri ,non meno importanti,che non sto a citare che hanno reso storica questa pista che ieri sera 23 febbraio 2008 ha detto addio alla massima categoria,una pista non molto conforme alle nuove regole di lega,pista che ospita al max 700 persone ma che ogni sabato era diventata una bolgia,gente che veniva per tifare,cantare e anche insultare se vogliamo. Ieri sera davanti a non so quante persone l addio è stato degno di sempre,il pubblico che ha cantato dal primo minuto “forza valdagno”,persone che battevano nei plexiglass allo stratosferico gol di sua maestà Carlos Nicolia,re indissolubile delle ultime due stagioni,gol che rimarrà per sempre nella memoria di tutti come molti altri suoi,ma gol che saluta degnamente la nostra pista bianco azzurra,le scene che mai dimenticherò sono due per ora:la risalita in A1 e la fantastica festa che ci fu la stagione scorsa al gol del gol del ex per eccellenza Jesus Hernandèz contro il Follonica,campione dei campioni. Non potrò mai rimuovere dalla mia mente queste scene di euforia collettiva come non potrò mai dimenticare la prima entrata in pista dei tre spagnoli(Montoro,Hernandèz,Ferrer),al altrettanto modo non scorderò le facce di quelli seduti in panchina quando ci fu la tanto voluta risalita in A1,le grida degli allenatori,i gol insaccati agli avversari,anche quelli presi,i gesti inconsulti di molti giocatori ai tifosi…tutte fotografie che,riunite in quadro,formano la storia del Hockey Valdagno,storia che è impossibile da raccontare perché quando la si vive come me diventa una fiaba con retroscena assurde ma con un finale sempre delle migliori. Ecco che cosa rappresenta per me questa pista che lasciamo,un bel quadro da ammirare perché ogni volta che si entra fra quelle quattro mura si possono ancora vedere i mitici giocatori girare in pista,e se abbassi la voce e stai in silenzio ti sembra di sentire i cori che hanno accompagnato le varie formazioni nel tempo,anche quando non si navigava in tempi d oro e le persone le potevi contare,se chiudi gli occhi puoi vedere la rete della curva piena di persone,e se ascolti il silenzio ne puoi calpire l amore. Ciao mitico Lido teatro di molte vittorie,di molte sconfitte, speriamo che il nuovo Palalido sia alla tua altezza ma comunque sia ne rimarrà la grandezza,perché il Valdagno eccolo qua proprio come dice quel famoso coro. E sempre forza Valdagno perché il resto è davvero pura noia!PER FINIRE VORREI RINGRAZIARE TUTTI COLORO CHE HANNO RESO IL NOSTRO PICCOLO LIDO UN MONDO FANTASTICO PIENO DI SOGNI E SPERANZE,GIOCATORI PASSATI E PRESENTI CHE HANNO RESO LA PISTA UN LUOGO DI DIVERTIMENTO E SPETTACOLO E NON HANNO MAI SMESSO DI CREDERCI!!!

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March 07
forza
valdagno
perchè
il
resto
è
noia
March 03  | Ti rendi realmente conto delle persone che ti vogliono bene al momento in cui senti il bisogno di una loro parola,di un loro sguardo,di un loro sorriso,che ti dicano “và bhè dai non importa andrà meglio”..è facile riempirsi la bocca di belle parole, è semplicissimo dire “ti voglio bene” ma poi ,nel momento di necessità,si vede chi cè attorno a te o chi ti tende la mano nel momento del bisogno,allora li vedi l amara delusine fatta persona che ti trafigge il cuore come fosse una lama sottile,più penetra più ti fa male. Mi riferisco ad una persona in particolare,persona che non è nemmeno degna di parole spese,scritte o pronunciate,credevo davvero che ci fosse quel sentimento ma purtroppo ,più passa il tempo,più mi rendo conto che non perde occasione di farmi del male,forse sono io che ci ho messo troppo,ci ho creduto fino in fondo ma se questo è essere “bambini” allora ben venga che io lo sia. Non riesco a togliermi dalla mente la scena che mi ha calato in una buia e brutta situazione,ora sono triste e mi sento ferita,credevo che mai arrivasse a tanto ma forse non lo conoscevo cosi bene,la sua cattiveria si è sprecata,e per farmi del male??per farmi soffrire??per farmi piangere ancora??i miei complimenti,se si fa del male ad una persona prima o poi ti ritorna indietro tutto,in che modo o quando non si sa ma sicuramente ti colpirà,dicevano una volta. Che senso di nausea che ho dentro,che malinconia che sento e non riesco a sorridere nella maniera che voglio,non riesco a sentirmi contenta,non riesco a divertirmi e le persone che ho accanto avvertono questo mio senso di disagio, mi fanno una domanda ed io sto pensando a quelle parole buttate al vento,si discute di qualcosa ed io non ascolto, la mia squadra vince ed io non ho voglia di vederla giocare….sabato ho dato il mio abbonamento in prestito per la prima volta,e l ho fatto in una maniera naturale e quasi liberandomi di un peso,convinta che non aver visto mi avrebbe fatto bene, ma è bastata una stupida scena a farmi ricredere su tutto quello che avevo pensato,credevo di essere immune da quella visione,ma a fine gara ho avuto la peggio….i miei complimenti a chi ha messo tanto del suo per farmi sentire piccola come un granello di sabbia nel deserto,i miei applausi a colui che ha reso la mia passione ,la mia vita,un film d orrore,i miei migliori inchini a colui che si è riempito cosi bene la bocca di belle parole da farmi credere davvero di essere come si descriveva… il dolore lo sento io ma a quel colui non rimane nulla di me,solo il mio disprezzo!!tutto questo finirà per me e ritornerò a sorridere ma a te,a te piccolo bugiardo senza fine,cosa rimarrà???solo l indifferenza che ti circonderà! |
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